Curiosità, innata. E poi passione, ricerca continua, studio costante. Paola Bottai, miscela nella sua professione di parfumeur questi ingredienti essenziali. Alla ricerca della memoria.
A intrigarla – lei parla di ossessione! – sono tutti gli odori del mondo, che su di lei, da sempre, hanno un effetto proustiano preciso, suscitando reazioni ogni volta diverse e comunque intense. La tecnica per riconoscerli e combinarli l’ha imparata durante gli studi all’Istituto Internazionale di Profumeria di Grasse, capitale mondiale del profumo, ma giocare con i contrasti e la polisensorialità sono, oggi, le sfide che trova più stimolanti.
In Italia è rientrata con il desiderio di creare profumi davvero made in Italy, ma che parlino al mondo. Le emozioni che l’olfatto sa risvegliare sono autentiche e quest’autenticità è il tratto che Paola, del proprio lavoro, ama sottolineare. Come? Restando una creatrice indipendente che esplora con curiosa attenzione territori solo in apparenza distanti e realtà complementari. L’universo maschile è in pole position nella sua personale classifica di preferenze. Perché, dice, “c’è ancora molto da fare per convincere un uomo a cambiare quello che è stato il suo odore (o profumo) magari per anni”.
Di pari passo coltiva l’utilizzo del linguaggio per osservare e raccontare altri mondi, a partire da quello del vino . E del cibo.
Nel 2014 ha debuttato Agnostico, balsamo multifunzione realizzato per le barberie Bullfrog, mentre quest’anno, su invito di Mini (BMW Group), è stata protagonista del progetto Mini Gentleman’s Collection in cui, unico naso, ha sviluppato una fragranza ispirata all’iconica auto, ora in vendita in tutto il mondo. Sempre di quest’anno è anche la sua linea grooming per Carthusia Capri.